Nebulosa Omuncolo

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Nebulosa Omuncolo
Nebulosa diffusa Lista di nebulose
La Nebulosa Omuncolo circonda la stella Eta Carinae
La Nebulosa Omuncolo circonda la stella Eta Carinae
Scoperta
Scopritore
Anno [[]]
Dati osservativi
(Epoca J.2000)
Costellazione Carena
Ascensione retta 10h 45m 03,6s
Declinazione -59° 41′ 04″
Coordinate galattiche {{{gal}}}
Distanza 7 500 anni luce
 
Magnitudine apparente (V) 6,21
Dimensione apparente (V)
Luminosità superficiale
Angolo di posizione
Velocità radiale
Caratteristiche fisiche
Tipo Nebulosa diffusa
Tipo di resto {{{SNRtype}}}
Tipo di supernova {{{SNtype}}}
Galassia di appartenenza [[{{{host}}}]]
Massa {{{massa}}}
Dimensioni {{{dimensioni_al}}} anni luce
 
Magnitudine assoluta (V) {{{absmag_v}}}
Caratteristiche rilevanti nebulosa ad emissione;
nebulosa bipolare
Altre designazioni


La Nebulosa Omuncolo è una nebulosa a emissione che circonda la stella massiccia Eta Carinae, posta all'interno di una più estesa regione H II che prende il nome di Nebulosa di Eta Carinae (NGC 3372).

Si ritiene che la Nebulosa Omuncolo (che in latino significa piccolo uomo) si sia formata a seguito di una grande esplosione cui la stella è andata incontro circa 7500 anni fa, la cui luce risultò visibile nel 1841. A seguito di questa esplosione η Carinae divenne la seconda stella più brillante del cielo, dopo Sirio, ma subito dopo le polveri e i gas espulsi durante l'esplosione hanno oscurato buona parte della sua luce. L'esplosione ha prodotto due lobi polari ed un vasto ma debole disco equatoriale, il tutto in allontanamento dalla stella alla velocità di 2,4 milioni di km/h. Non si esclude la possibilità di un riverificarsi in futuro di tali esplosioni.

Nonostante η Carinae sia situata a circa 7 500 anni luce dal nostro pianeta, possono essere distinte, ad un'accurata osservazione, solo le strutture con una grandezza dell'ordine dei 15 miliardi di chilometri (paragonabile al diametro del Sistema solare); tra le strutture più significative si segnalano fasce di polveri, deboli condensazioni di gas e strane striature radiali. Gli involucri espulsi più esterni sono 100 000 volte più deboli della brillante stella centrale. Lungo il piano equatoriale tra i lobi bipolari fugge un eccesso di radiazione ultravioletta ed una modesta quantità di luce visibile blu, dovuta ad un apparentemente e relativamente piccola quantità di detriti tra i due lobi espulsi dalla stella. D'altra parte però i lobi contengono una quantità di polvere sufficiente ad assorbire buona parte della radiazione blu; per questo motivo i lobi appaiono rossastri.

Voci correlate

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