Presidente

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Il titolo di presidente (dal latino prae sedere, "sedersi prima") è attribuito:

  • all'organo monocratico posto al vertice di uno stato, un ente, un'associazione, una società o, in generale, un'organizzazione pubblica o privata, con funzioni di rappresentanza e altre, variabili da organizzazione ad organizzazione, che possono andare da un ruolo quasi esclusivamente simbolico, a funzioni di garanzia, fino alla direzione al massimo livello dell'organizzazione;
  • alla persona che ha il compito convocare le sedute di un collegio, dirigerne lo svolgimento e proclamare il risultato delle votazioni. Normalmente il presidente di un collegio è anche membro dello stesso.

Va notato che altre lingue, a differenza dell'italiano, hanno termini diversi per indicare i due ruoli sopra illustrati: ad esempio, l'inglese usa president nel primo significato e chairman (che oggi tende ad essere sostituito da chairperson, ritenuto meno sessista) nel secondo. D'altra parte non è raro che i due ruoli siano uniti nella stessa persona, infatti in molte organizzazioni il presidente dell'organizzazione presiede anche l'organo collegiale di governo della stessa: si pensi ai presidenti delle regioni e province italiane, che sono anche membri e presidenti delle rispettive giunte.

Il presidente è di solito elettivo e la sua carica quasi sempre di durata limitata. Può essere affiancato da uno o più vicepresidenti, che lo sostituiscono in caso di assenza o impedimento e, in certi casi, lo coadiuvano nelle esercizio delle sue funzioni. In certe organizzazioni c'è anche la figura del presidente onorario, che riveste la carica a titolo puramente onorifico e non ne esercita effettivamente le funzioni.

Indice

Presidente della repubblica

La quasi totalità delle odierne repubbliche utilizza il titolo presidente della repubblica (o presidente federale o, in alcuni ordinamenti, semplicemente presidente) per designare il capo dello stato (attualmente le uniche eccezioni sono la Repubblica di San Marino, ove i due capi dello stato hanno il titolo di Capitani Reggenti, e le repubbliche che, come la Svizzera, hanno un capo di stato collegiale). Il titolo è usato anche in molti regimi dittatoriali odierni, nei quali il dittatore cerca di mantenere una parvenza di legalità utilizzando una denominazione propria degli stati democratici.

Il primo paese ad usare il titolo di presidente per il capo dello stato furono gli Stati Uniti d'America nel 1789 con George Washington. Il titolo fu ripreso da quello del Presidente del Congresso Continentale, usato a partire dal 1774, che, peraltro, non era a capo del potere esecutivo limitandosi a presiedere tale organo; già in precedenza alcune delle Tredici Colonie (per prima la Virginia nel 1608) usavano il titolo di presidente del consiglio (in alternativa a luogotenente governatore) per chi presiedeva l'organo collegiale che affiancava il governatore. In America il titolo di presidente fu adottato da Haiti quando divenne indipendente nel 1807 e, in seguito, dagli stati latinoamericani che conseguirono l'indipendenza dalla Spagna. In Europa il titolo fu usato per la prima volta dalla Seconda Repubblica francese nel 1848; la carica fu attribuita a Luigi Napoleone Bonaparte che nel 1852 diverrà imperatore con il nome di Napoleone III. Il primo presidente africano fu quello della Liberia nel 1848, mentre il primo presidente asiatico fu quello della Cina nel 1912.

Presidente di società

Le società per azioni e le aziende organizzate in modo analogo hanno un presidente del consiglio di amministrazione che, specie nelle società più piccole, può essere anche amministratore delegato, sebbene sia considerata best practice la separazione tra le due cariche. Negli ordinamenti che, sul modello tedesco, adottano il sistema duale di corporate governance, scindendo il consiglio di amministrazione in due organi collegiali, il consiglio di sorveglianza e il consiglio di gestione, ciascuno di questi ha un proprio presidente e le due cariche devono essere ricoperte da persone diverse.

Nelle società statunitensi il presidente (chairman) del consiglio di amministrazione può essere diverso dal presidente (president) della società; quest'ultima carica può essere attribuita al chief executive officer (CEO) oppure, specie nelle società più grandi, ad un manager direttamente subordinato al CEO, il chief operating officer (COO), figura assimilabile al direttore generale delle società italiane. Negli Stati Uniti, inoltre, è prassi attribuire la carica di vicepresidente (vice president) della società a manager subordinati al CEO; vi possono essere numerosi vicepresidenti e tra essi alcuni possono portare il titolo di senior vice president (SVP) o executive vice president (EVP) che denotano una posizione di preminenza (l'EVP anche rispetto al SVP).

Significati storici

In passato il titolo di presidente è stato utilizzato anche con il significato di governatore: ad esempio, nello Stato Pontificio era attribuito ai governatori della Romagna e delle Marche.

Nella Repubblica di Venezia il titolo era attribuito ad alcuni magistrati: ad esempio, il presidente alle vendite era incaricato di vendere all'incanto pubblici uffici per procurare entrate allo stato.

Nell'ordinamento italiano

Nell'ordinamento italiano il titolo di presidente è attribuito, tra gli altri:

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